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Trattamento della degenerazione maculare legata all'età essudativa
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza
 

Il trattamento della degenerazione maculare legata all’età di tipo essudativo ha subito notevoli cambiamenti.
Fino a ieri le due uniche possibilità erano la fotocoagulazione mediante argon laser e la terapia fotodinamica. Oggi la ricerca biomedica ci mette a disposizione farmaci molti sofisticati che vengono somministrati mediante iniezioni intravitreali (dentro l’occhio) e che hanno lo scopo di bloccare la crescita della neovascolarizzazione e facilitare il riassorbimento dell’essudazione retinica.
Vediamo di analizzare i trattamenti a disposizione per la degenerazione maculare legata all’età essudativa.
Per prima cosa è opportuno spiegare il significato del termine “essudativo”. Non infrequentemente le modificazioni degenerative della macula (la parte centrale della retina) legate sostanzialmente all’invecchiamento portano alla crescita di nuovi vasi (“neovasi”). I neovasi hanno origine negli strati più profondi della retina in una struttura denominata “coroide”, da qui il termine neovascolarizzazione coroideale (NVC). La NVC nel giro di poche settimane tende a crescere sotto la macula e a penetrarla modificandone la propria struttura. I vasi che costituiscono la NVC sono, almeno nelle fasi iniziali della loro formazione, molto immaturi e come tali permeabili, per cui non riescono a trattanere il sangue e il siero che per questo motivo fuoriescono e si accumulano sia sotto (sollevamento sieroso) che nello spessore (edema) della retina. Il tutto è complicato dal fatto che la NVC tende spesso a sanguinare con conseguente formazione di emorragie retiniche.
Il processo della neovascolarizzazione se non viene bloccato porta alla formazione di tessuto fibroso e quindi ad una grossa cicatrice.

 


References
Dott. Massimo Nicolo
Medico Chirurgo, Oculista
Genova, Via G. Macaggi 25 int.3 tel. 010-542057
www.occhioallaretina.it

 

 
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