OcchioallaRetina

 

LOGIN USER
UserID:


Password:
  
Hai dimenticato la password? (recupera)
Iscriviti
DALLA LETTERATURA
Review lavori
Editoriali
CASI CLINICI
Archivio casi interattivi
Archivio casi risolti
ATLANTE IMMAGINI
Didascalie
RIVISTA SCIENTIFICA
Archivio numeri

Editor-in-chief

Dr. Massimo Nicolò

Massimo Nicolò

Consultant Editor

Dr. Massimo Nicolò

Felice Cardillo Piccolino

Section Editors

Dr. Massimo Nicolò Antonio Ciardella
Dr. Massimo Nicolò Chiara Eandi
Dr. Massimo Nicolò Ugo Introini
Dr. Massimo Nicolò Carlo Mosci
Dr. Massimo Nicolò Piergiorgio Neri
 

Il trattamento della Degenerazione Maculare Legata all'Età essudativa
Quali sono le terapie che oggi abbiamo a disposizione
 


CERCHIAMO DI FARE UN PO’ DI CHIAREZZA SUL TRATTAMENTO DELLA DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL’ETA’ ESSUDATIVA

Il trattamento della degenerazione maculare legata all’età di tipo essudativo ha subito notevoli cambiamenti. Fino a ieri le due uniche possibilità erano la fotocoagulazione mediante argon laser e la terapia fotodinamica. Oggi la ricerca biomedica ci mette a disposizione farmaci molti sofisticati che vengono somministrati mediante iniezioni intravitreali (dentro l’occhio) e che hanno lo scopo di bloccare la crescita della neovascolarizzazione e facilitare il riassorbimento dell’essudazione retinica. Vediamo di analizzare i trattamenti a disposizione per la degenerazione maculare legata all’età essudativa. Per prima cosa è opportuno spiegare il significato del termine “essudativo”. Non infrequentemente le modificazioni degenerative della macula (la parte centrale della retina) legate sostanzialmente all’invecchiamento portano alla crescita di nuovi vasi (“neovasi”). I neovasi hanno origine negli strati più profondi della retina in una struttura denominata “coroide”, da qui il termine neovascolarizzazione coroideale (NVC). La NVC nel giro di poche settimane tende a crescere sotto la macula e a penetrarla modificandone la propria struttura. I vasi che costituiscono la NVC sono, almeno nelle fasi iniziali della loro formazione, molto immaturi e come tali permeabili, per cui non riescono a trattenere il sangue e il siero che per questo motivo fuoriescono e si accumulano sia sotto (sollevamento sieroso) che nello spessore (edema) della retina. Il tutto è complicato dal fatto che la NVC tende spesso a sanguinare con conseguente formazione di emorragie retiniche. Il processo della neovascolarizzazione se non viene bloccato porta alla formazione di tessuto fibroso e quindi ad una grossa cicatrice.

TERAPIE A DISPOSIZIONE

INIEZIONI INTRAVITREALI DI FARMACI ANTIANGIOGENETICI REGISTRATI (ON-LABEL)
Premessa: Negli ultimi anni si è scoperto che il principale responsabile della crescita dei neovasi è una proteina denominata VEGF (vascular endothelial growth factor). Oggi grazie a questa scoperta sono stati messi a punto degli anticorpi in grado di bloccare il VEGF e quindi la crescita della NVC.
Ad oggi esistono due farmaci registrati per essere iniettati dentro l’occhio per il trattamento della degenerazione maculare legata all’età essudativa.
LUCENTIS (ranibizumab): si tratta di un frammento dell’anticorpo originario anti-VEGF. Le sue caratteristiche sono quelle di bloccare tutte le diverse forme (isoforme) del VEGF. Dai risultati delle sperimentazioni cliniche su larga scala si evince che i pazienti trattati con Lucentis migliorano in modo statisticamente significativo la vista rispetto ai pazienti trattati con la terapia standard cioè la PDT. Il trattamento deve essere ripetuto su base mensile almeno per i primi tre mesi e poi quando necessario in base ai controlli clinici e strumentali.
MACUGEN (pegaptanib): Il pegaptanib è un aptamero, cioè un piccolo frammento di RNA sintetico, con conformazione tridimensionale e altamente specifica, che si lega ad una sola delle quattro isoforme del VEGF, la 165, impedendone il legame con il proprio recettore. I risultati delle sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che il Macugen è in grado di ridurre il rischio di perdita visiva rispetto al gruppo di controllo.

Dal 1 Gennaio 2009 Lucentis e Macugen sono stati inseriti in Fascia H e quindi sono a totale carico del Sistema Sanitario Nazionale
AVASTINA (bevacizumab): Il bevacizumab è un anticorpo monoclonale che blocca tutte le isoforme del VEGF. Il bevacizumab è registrato per essere iniettato per via endovenosa nel trattamento dei tumori metastatici del colon retto in associazione alla chemioterapia.
Il bevacizumab non è registrato per essere iniettato all’interno dell’occhio e quindi non ha una indicazione nel trattamento della degenerazione maculare legata all’età essudativa. Nonostante questo il bevacizumab viene utilizzato nel trattamento della degenerazione maculare legata all’età essudativa così come di altre malattie neovascolari ed edematose della retina.
Terapia Fotodinamica (PDT) con verteporfina: Consiste nella somministrazione per via endovenosa di un farmaco, la verteporfina, che si lega con una certa selettività alla NVC. La successiva applicazione di un raggio laser non termico (quindi che non brucia) sulla NVC porta alla attivazione del farmaco con conseguente chiusura della NVC. La PDT viene solitamente ripetuta 3-4 volte nel primo anno, in quanto la NVC tende non infrequentemente a riattivarsi.
Lo scopo della PDT è ridurre il rischio di ulteriore perdita visiva. Questo significa che chi si sottopone a tale trattamento mediamente perde un po’ di vista ma sicuramente molta di meno rispetto a coloro che non vengono trattati. La PDT è stato un trattamento innovativo che ha consentito di trattare le NVC che crescevano sotto il centro della retina che sono la maggioranza. Oggi spesso si associa alle iniezioni intravitreali di farmaci anti-angiogenetici.
Fotocoagulazione Laser: si tratta di un trattamento volto a distruggere completamente la NVC. Essendo particolarmente distruttivo è riservato e ancora oggi indicato a quelle forme (meno frequenti) di NVC che crescono distanti dal centro della retina. In circa il 50% dei casi si possono avere nei mesi successivi delle recidive che tendono solitamente ad avvicinarsi al centro della retina e ad optare in questo caso verso altre forme di trattamento.


 


References
Dott. Massimo Nicolo
Medico Chirurgo, Oculista
Genova, Via G. Macaggi 25 int.3 tel. 010-542057
www.occhioallaretina.it

 

 
Torna indietro 






Vedi anche:
Iluvien - Inserto intravitreale di Fluocinolone
Iniezione intravitreale di Ozurdex
Iniezione intravitreale di Ozurdex

Home circolazione venosa home  -  Privacy Circolazione Venosa privacy  -  Contatti Circolazione Venosa  contatti  

© UPVALUE SRL - MILANO