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Il Foro Maculare
I fori maculari idiopatici, secondari a miopia elevata oppure traumatici
 

Si tratta di una patologia a seguito della quale si forma un foro a tutto spessore sul centro della retina (la macula). I fori maculari possono essere idiopatici, cioè senza una apparente causa; secondari a miopia elevata; oppure traumatici.
Le persone affette da un foro maculare solitamente riferiscono di vedere al centro spezzato, ondulato oppure di non riuscire a leggere in quanto hanno una macchia centrale.
Il foro maculare si cura solo con la chirurgia, eseguendo la vitrectomia (rimozione del vitreo), pulendo bene la superficie della macula con apposite micropinze e poi introducendo dentro l’occhio gas o olio di silicone.
Lo scopo di iniettare il gas o il silicone è quello di facilitare la chiusura del foro, avvicinando i lembi.
Nel caso in cui si introduca gas, è fondamentale che il paziente rimanga il più possibile (solitamente 7-10 giorni) con il capo rivolto verso il basso, per fare in modo che la bolla di gas vada a comprimere (tamponare) i lembi del foro. La bolla di gas tende di per se ad andare verso l’alto, per cui se il paziente rimane con il capo in posizione eretta, il gas non va a comprimere il foro ma una zona di retina molti distante. Dato che la macula è situata nella parte più posteriore dell’occhio, l’unico modo per fare si che la bolla di gas comprima il foro è stare con il capo chino.
Nel giro di 7-10 giorni la bolla di gas si riassorbe e viene sostituita dall’umore acqueo prodotto dall’occhio.
Nel caso si introduca olio di silicone invece non è necessario mantenere il capo chino. Tuttavia dopo qualche settimana l’olio di silicone dovrà essere rimosso chirurgicamente.
La scelta se iniettare gas o olio di silicone dipende molto dalla esperienza del chirurgo e dal tipo di foro.
Se il foro è recente (2-3 mesi) vi sono buone probabilità che si verifichi un qualche miglioramento della vista. Il recupero tuttavia può essere molto lungo (diversi mesi).
Spesso e volentieri è bene durante l’intervento chirurgico asportare anche il cristallino in quanto facilita la visione della retina da parte del chirurgo ed evita un secondo intervento qualche mese dopo per togliere la cataratta che nel frattempo con molta probabilità si formerà.

Esame OCT che mostra un foro maculare prima (a sinistra) e dopo (a destra) l’intervento


 


References
Dott. Massimo Nicolo
Medico Chirurgo, Oculista
Genova, Via G. Macaggi 25 int.3 tel. 010-542057
www.occhioallaretina.it

 

 
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