Registrazione al Tribunale di Milano n. 273 del 14 aprile 2006

Review Lavori


Le novità dalla ricerca sul segmento esterno dei fotorecettori

Sono lieto di comunicarvi che da oggi occhioallaretina.it ha ricevuto il patrocinio diESASO (European School for Advanced Studies in Ophthalmology) dal suo direttore esecutivo Dott. Giuseppe Guarnaccia.
ESASO ha sede presso l’Università della Svizzera Italiana a Lugano e organizza corsi avanzati di oftalmologia tenuti da docenti


Malattia Cardiovascolare, AMD e Farmaci anti-VEGF

E’ una triade che con la quale sempre più spesso tocca confrontarci. Cosa proporre a un paziente con maculopatia essudativa legata all’eta’ e che sia portatore di un pacemaker o abbia subito una coronaroplastica o un bypass?



Bevacizumab e Infiammazione

Edema maculare diabetico: pungere o sparare?
A due anni di distanza, la fotocoagulazione focale/a griglia si è dimostrata più efficace e sicura dell’iniezione intravitreale di triamcinolone privo di conservanti sia al doaggio di 1 mg che 4 mg nella maggior parte dei pazienti con edema maculare diabetico (EMD).





Sollevamento sieroso del neuroepitelio

Sarà capitato a molti di voi facendo un esame OCT in un paziente diabetico di constatare che sovente oltre all’edema intraretinico cistico, è presente anche un sollevamento (cupoliforme) del neuroepitelio.


Sollevamento sieroso del neuroepitelio

Sarà capitato a molti di voi facendo un esame OCT in un paziente diabetico di constatare che sovente oltre all’edema intraretinico cistico, è presente anche un sollevamento (cupoliforme) del neuroepitelio.

Malattie degenerative e vascolari della retina

questo mese di argomenti da trattare ce ne sarebbero tanti. In allegato troverete 5 lavori che ho voluto selezionare perchè abbracciano vari punti di vista nell’ambito dello studio delle malattie degenerative e vascolari della retina.


Chirurgia vitreoretinica con sistema a 25 gauge

ho il piacere questo mese di allegarvi il lavoro di un gruppo italiano di chirurghi vitreoretinici, capeggiati da Fabio Patelli.
Il lavoro è uscito sul numero di Luglio della rivista Retina e riguarda la chirurgia vitreoretinica con sistema a 25 gauge.
Gli autori mostrano i risultati su una casistica di più di cento pazienti, affetti dalle più comuni patologie dell’interfaccia vitreoretinica e vascolari della retina.


Le letture suggerite

Le letture suggerite sono due lavori con relativo editoriale usciti sulla rivista Retina di questo mese.
L’argomento sono le rotture dell’epitelio pigmentato retinico (EPR) un “problema antico in una nuova era”.

Medicina a taglia unica, ma va bene per tutti?

Cari Colleghi,
l’editoriale che vi allego questo mese non è un lavoro scientifico ma un articolo di Peter J. Pitts presidente del Center for Medicine in the Public Interest e visiting fellow del Centre for the New Europe, in passato commissario associato della Food & Drug Administration americana.


Diabete e chirurgia della cataratta

Le conclusioni del lavoro del gruppo di Neil Bressler che uscirà prossimamente su Ophthalmology, sono chiare. La chirurgia della cataratta può indurre un aumento dell’edema maculare in pazienti affetti da retinopatia diabetica non proliferante e portare ad un limitato recupero visivo a 3 mesi. Ancora una volta è l’OCT l’esame che ha consentito di arrivare a queste conclusioni.

OCT, un esame diventato insostituibile

L’avvento dell’OCT in questi ultimi anni ha rivoluzionato il modo in cui gli oculisti affrontano le malattie della macula. Se fino a pochi anni fa si parlava di trattamento eseguito sotto la guida angiografica, in particolare del verde indocianina, oggi per la prima volta si parla di decisione terapeutica guidata dall’OCT.


Schisi retiniche del miope elevato

Cari Colleghi,

questo mese vi invio due lavori diversi per gli argomenti trattati ma credo di estrema attualità. Il primo riguarda le schisi retiniche del miope elevato che interessano la regione maculare.


Distacco di retina

Il rischio cumulativo di sviluppare un distacco di retina dopo intervento di estrazione della cataratta aumenta con gli anni e non dipende dal tipo di intervento (FACO o ECCE). A 20 anni la probabilità cumulativa di sviluppare un distacco di retina è pari all’1,79%.


Il trattamento dell’edema maculare diabetico

La scelta del tipo di trattamento che dovrebbe essere somministrato in pazienti affetti da edema maculare diabetico non è sempre semplice. Due sostanzialmente sono le variabili che influenzano in modo importante il tipo di trattamento da proporre: l’entità dello spessore retinico e la funzione visiva.

Sperimentazione del Ranibizumab vs. placebo (MARINA)

anibizumab for Neovascular Age-Related Macular Degeneration

Philip J. Rosenfeld, M.D., Ph.D., David M. Brown, M.D., Jeffrey S. Heier, M.D., David S. Boyer, M.D., Peter K. Kaiser, M.D., Carol Y. Chung, Ph.D., and Robert Y. Kim, M.D., for the MARINA Study Group*



Triamcinolone e terapia fotodinamica con Verteporfina

Il secondo articolo (Ergun et al Am J Ophthalmol 2006) riguarda i risultati ottenuti nei pazienti affetti da neovascolarizzazione coroideale secondaria a degenerazione maculare legata all’età trattati mediante iniezione intravitreale di triamcinolone e terapia fotodinamica con Verteporfina.

Misurazione della pressione intraoculare dopo iniezione intravitreale

Il primo articolo (Benz et al. Ophthalmology 2006) che uscirà nei prossimi mesi sulla rivista Ophthalmology è senza dubbio molto originale in quanto misura la pressione intraoculare ogni 5-10 minuti fino a 30 minuti dopo iniezione intravitreale di 0,1 ml (100 microlitri) contenente 4 mg di triamcinolone acetonide.


Cataratta e distacco di retina

Questo mese l’editoriale di occhioallaretina.it tratta di un lavoro pubblicato nell’ultimo numero della rivista Ophthalmology nel quale viene fatta una analisi retrospettiva per determinare i fattori di rischio per l’insorgenza di distacco di retina dopo intervento di cataratta.



Le problematiche legate all’interfaccia vitreoretinica

Il secondo editoriale di questo mese riguarda le problematiche legate all’interfaccia vitreoretinica. Come avrete potuto modo di vedere in questi ultimi anni le patologie vitreoretiniche di interesse chirurgico sono tornate alla ribalta, grazie all’utilizzo di strumenti di diagnosi e a tecniche chirurgiche sempre più precise e sofisticate.