Editoriali

Il Trattamento del melanoma intraoculare

Il Trattamento del melanoma intraoculare

I melanomi della coroide costituiscono la principale neoplasia maligna intraoculare dell’adulto. E’ importante conoscere le possibilità terapeutiche anche a fronte dell’obiettivo primario che in questi casi è preservare la vita del paziente.

Carlo Mosci MD – Genova

I tumori oculari rappresentano l’1-2% delle neoplasie, sono pertanto una patologia rare ma importante sia per l’occhio sia per la salute generale.
Nell’infanzia il tumore più frequente è il retinoblastoma.
Nell’adulto i tumori più frequenti in ordine di importanza sono le metastasi intraoculari, il melanoma intraoculare e l’emangioma della coroide.
Nell’adulto il melanoma intraoculare rappresenta il 90% di tutte le neoplasie oculari.
L’incidenza è calcolata essere di 6-7 casi per milione di abitanti ( in Italia circa 350-400 nuovi casi ogni anno).
Il melanoma intraoculare invia metastasi attraverso il sangue; la prima localizzazione si manifesta nel fegato in oltre il 95% dei casi.
Il melanoma intraoculare si presenta in vari modi; quasi sempre è unifocale e unilaterale. Non è una malattia ereditaria né familiare.
La diagnosi avviene in oltre il 98% dei casi con l’oftalmoscopia binoculare indiretta e l’ecografia. Con l’ecografia in particolare oltre ad una valutazione morfologica (volume e forma del tumore) che si ottiene con la tecnica B scan, si può ottenere una tipizzazione tissutale con la tecnica A scan standardizzata.
Raramente si è costretti ad effettuare una biopsia per fare diagnosi.
Ad oggi peraltro si rende necessario effettuare una prelievo del tessuto mediante tecnica dell’agoaspirato (o della biopsia secondo alcuni Autori), in quei casi in cui si effettua la terapia conservativa, per permettere al patologo di effettuare la valutazione citogenetica. Infatti, da alterazioni del quadro cromosomico si sono rilevate informazioni particolarmente utili come fattore di rischio dello sviluppo delle metastasi (in particolare la monosomia del cromosoma 3 associato a polisomia del cromosoma 8 e altre alterazioni cromosomiche in via di studio).
Il trattamento del melanoma è diverso a seconda della localizzazione, delle dimensioni, dell’associazione al distacco retinico essudativo, della capacità visiva dell’occhio malato e delle condizioni dell’occhio controlaterale.
La terapia può essere radicale sul tumore (il tumore viene asportato) ovvero conservativa (il tumore viene distrutto ma non asportato).

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