Editoriali

Lucentis e Macugen in fascia H (a totale carico del SSN)

Lucentis e Macugen in fascia H (a totale carico del SSN)
Un sistema di monitoraggio alquanto bizzarro e penalizzante per i pazienti affetti da Degenerazione Maculare Legata all’Età essudativa

Dal 1° Gennaio 2009 le specialità medicinali Lucentis e Macugen sono state inserite in fascia H e quindi a totale carico del SSN e solo per i pazienti affetti da degenerazione maculare legata all’età essudativa. Si tratta di una passaggio sicuramente molto importante ma che lascia alcune perplessità non tanto sulle modalità per ottenere il farmaco, quanto sulle caratteristiche cliniche e anamnestiche che il paziente deve soddisfare per essere sottoposto a tale trattamento con questi due farmaci.
Dato che si tratta di farmaci costosi, l’AIFA ha deciso di istituire un Registro (http://oftalmologici.agenziafarmaco.it/) dove Lucentis e Macugen sono sottoposti a monitoraggio. Per accedere a tale registro è necessario che ogni Unità Operativa di Oculistica individui una medico che sia il responsabile dell’ordine di questi farmaci e che riceverà le credenziali (username e password) per accedere alla pagina (http://oftalmologici.agenziafarmaco.it/) tramite la quale si vuole ordinare uno dei due farmaci.
L’AIFA richiede di compilare una scheda del paziente nella quale oltre alla anagrafica completa, vengono richiesti anche i dati clinici: visus, tipo di lesione, area in mm2 della lesione sulla base dell’esame fluorangiografico, spessore maculare sulla base dell’esame OCT. Non solo ma viene anche chiesto se il paziente sia già stato sottoposto a dei precedenti trattamenti con questi due farmaci, oppure con l’Avastina.

Facciamo alcuni esempi pratici di quelle che a mio parere potranno essere le criticità di questo sistema di monitoraggio:

Esempio A:
Desideriamo trattare con Lucentis o Macugen un paziente monocolo nel cui unico occhio buono mai sottoposto a precedenti trattamenti si è sviluppata una degenerazione maculare legata all’età essudativa particolarmente aggressiva (cosa non rara) e il visus è sceso a 1/10. Dopo aver compilato le varie schede il sistema ci dice che questo paziente non potrà essere curato a carico del SSN con Lucentis o Macugen perchè tra le condizioni di ammissibilità il visus deve essere non inferiore a 2/10.

Esempio B:
Desideriamo trattare con Lucentis o Macugen un paziente che ha sviluppato in uno dei due occhi una degenerazione maculare legata all’età essudativa e che in passato è già stato sottoposto ad almeno un trattamento con Avastina presso una struttura pubblica. Anche in questo caso il sistema ci dice che il paziente non potrà essere curato a carico del SSN con Lucentis o Macugen perchè non sono ammessi pazienti già trattati con Avastina.

Esempio C:
Desideriamo trattare con Lucentis un paziente che ha sviluppato in uno dei due occhi una degenerazione maculare legata all’età essudativa e che in passato è già stato sottoposto ad almeno un trattamento con Macugen senza particolare successo. In questo caso il sistema ci dice che il paziente non potrà essere curato a carico del SSN con Lucentis ma dovrà continuare sempre con il Macugen.

Esempio D:
Desideriamo trattare con Macugen un paziente che ha sviluppato in uno dei due occhi una degenerazione maculare legata all’età essudativa e che in passato è già stato sottoposto ad almeno un trattamento con Lucentis senza particolare successo. In questo caso il sistema ci dice che il paziente non potrà essere curato a carico del SSN con Macugen ma dovrà continuare sempre con il Lucentis.

Come potete vedere e a meno di smentite da colleghi più informati, si tratta di un sistema di monitoraggio alquanto bizzarro e soprattutto penalizzante per i pazienti affetti da Degenerazione Maculare Legata all’Età essudativa.
Ancora una volta siamo di fronte alla triste realtà di dover constatare che la spesa farmaceutica per patologie che non mettono in pericolo di vita il paziente continua a essere ostacolata in tutti i modi.

Deduzione logica e volutamente provocatoria:
Un paziente oncologico curato con terapie costosissime che gli consentiranno di prolungare le sue sofferenze per qualche mese ma che alla fine non peserà più sull’economia del paese in quanto purtroppo passato a miglior vita vale di più di un paziente che diventa cieco legalmente perchè rientra nei 4 esempi citati sopra ma che ha la sfortuna di dover vivere ancora a lungo. Ovviamente in quest’ultimo caso lo Stato dovrà farsi carico degli oneri economici necessari per rendere accettabile la qualità di vita di un paziente cieco legale. I morti non costano nulla!

Massimo Nicolò

Don't miss out. Subscribe today.
×
×