Editoriali

Trattamento con Fenretinide per l’atrofia geografica nella DMLE secca

Trattamento con Fenretinide per l’atrofia geografica nella DMLE secca
La sfida del terzo millennio e’ contro l’atrofia dell’epitelio pigmentato retinico. Studi di fase II sembrano confermare l’efficacia della Fenretinide


Massimo Nicolo’, Daniela Zoli

La Fenretinide è un derivato sintetico della vitamina A e le sue caratteristiche sono state studiate in numerose malattie. E ‘stata dimostrata avere proprietà chemioprotettive, apoptotiche, antinfiammatore, e antiangiogenetiche, e i suoi effetti collaterali includono una lieve a moderata secchezza mucosa, e un ritardo nell’adattamento al buio.
La patogenesi della degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è multifattoriale, e comprende, in aggiunta all’infiammazione e all’angiogenesi, l’accumulo nella retina di lipofuscina e di tossine del retinolo (vitamina A)-derivate, come l’A2E.

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