Archivio Casi Risolti

Lesione iperfluorescente che aumenta di intesità

massimonicolo

Lesione iperfluorescente che aumenta di intesità
Ottobre 2006 – Caso del Mese

Paziente maschio di anni 75, riferisce graduale calo del visus in OD. ODV 6-7/10, OSV 10/10.
Segmento anteriore e pressione intraoculare nei limiti della norma.
Il paziente viene sottoposto a fluorangiografia che in OD rivela una lesione iperfluorescente che aumenta di intesità nei tempi angiografici (Fig. 1, 2 e 3). Mentre in OS è presente solo una lieve iperfluorescenza centrale.


SOLUZIONE
Come molti di voi hanno scritto si tratta di una distrofia pseudovitelliforme dell’adulto, che consiste in un accumulo di materiale lipofuscinico sotto l’epitelio pigmentato retinico che assume l’aspetto tipico della lesione vitelliforme che si vede nei giovani che prende invece il nome di Malattia di Best.
Si tratta solitamente di una malattia bilaterale, asimmetrica che evolve lasciando una area tondeggiante di atrofia dell’epitelio pigmentato retinico.
E’ importante non confonderla, come non infrequentemente viene fatto, con una neovascolarizzazione coroideale secondaria a degenerazione maculare legata all’età. L’aspetto fluorangiografico può infatti ricordare una membrana neovascolare ma l’aspetto oftalmoscopico e nel caso l’autofluorescenza è quello che ci consente di arrivare ad una diagnosi di certezza. Oftalmoscopicamente si osserva un’area tondeggiante di color giallo situata in profondità sotto l’epitelio pigmentato retinico (vedi figura a colori). In autofluorescenza, cioè utilizzando i filtri della fluoresceina senza iniettare il colorante, la lesione appare fluorescente.

Don't miss out. Subscribe today.
×
×