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Occlusione della vena centrale della retina di tipo non ischemico

massimonicolo

Occlusione della vena centrale della retina di tipo non ischemico
Gennaio 2007 – Caso del Mese

Donna di 58 anni, con moderata miopia, riferisce improvviso calo del visus in OS.
ODV: 10/10
OS: 20/64
 
Segmento anteriore nei limiti della norma in entrambi gli occhi.
 
Segmento posteriore: In OS l’esame oftalmoscopico e angiografico mostra la presenza di una occlusione della vena centrale della retina di tipo non ischemico con edema maculare e iniziale sollevamento cupoliforme del neuroepitelio.
 
Alla paziente vengono prescritti i vari esami ematologici, compresi gli esami per le trombosi (omocisteina e MTHFR) e le viene data una terapia con prednisone 75 mg per 10 giorni seguita da progressiva riduzione scalare del dosaggio. Vengono inoltre eseguite due iniezione peribulbari di triamcinolone.
La signora viene rivista dopo 1 mese. L’edema maculare e la funzione visiva sono invariate. A 2 mesi di distanza l’edema maculare è diminuito e la funzione visiva è passata a 20/50.
 
A questo punto la discussione è aperta su come andare avanti. Osservazione, insistere con il cortisone oppure terapia alternative.
 
Dite la vostra! 


SOLUZIONE
Viene allora proposto la possibilità di eseguire il bevacizumab per via intraoculare e dopo aver spiegato nei dettagli i pro e i contro del trattamento la Signora decide di accettare la terapia proposta. A distanza di 1 mese l’esame OCT mostra un completo riassorbimento dell’edema maculare con conseguente miglioramento della funzione visiva che ad oggi dopo 3 mesi dal trattamento si mantiene stabile.