Registrazione al Tribunale di Milano n. 273 del 14 aprile 2006

Caso clinico del mese


massimonicolo

Caso clinico del mese
Voi come lo trattereste? ..io ho fatto così!

L’esame oftalmoscopico, angiografico e clinico mostra la presenza di due proliferazioni angiomatose retiniche (RAP) stadio II-III responsabili di un ampio distacco siero-emorragico dell’epitelio pigmentato retinico.

Figura 1 Quadro angiografico e tomografico prima del trattamento

Nessun trattamento in quanto le RAP a questo stadio non sono trattabili
Traslocazione maculare
Terapia Fotodinamica
Trattamento combinato (PDT, anti-vegf, steroidi) (risposta corretta)

Io di fronte a queste possibilità terapeutiche ho scelto la terapia combinata. Sicuramente in questi casi non possiamo aspettarci un significativo miglioramento della acuità visiva dal trattamento combinato, ma è anche vero che lasciare le cose come stanno potrebbe rivelarsi ancora più dannoso. La traslocazione maculare (per chi la sa fare!) in questo caso non è indicata in quanto la paziente non è monocola. La terapia fotodinamica per le RAP somministrata in monoterapia è ormai stata abbandonata da tempo in quanto non efficace. L’unica possibilità era tentare il trattamento combinato.

In questo caso secondo voi quale potrebbe essere la modalità e tempistica di somministrazione del trattamento combinato?

PDT standard e anti-vegf mensili
PDT standard e anti-vegf ogni 15 giorni (risposta corretta)
PDT a bassa fluenza e anti-vegf ogni 15 giorni

In questi casi una buona scelta terapeutica potrebbe essere associare una PDT standard a un ciclo di anti-vegf somministrati ogni 15 giorni invece che su base mensile. Questo approccio “a muso duro” in effetti ha dato in questo caso ottimi risultati. Il visus è salito a 1/10 e si è verificato un completo riassorbimento dei fenomeni essudativi e ora la macula è completamente asciutta.

ffffffffffffffff

Figura 2 Quadro clinico 3 mesi dopo PDT e 3 anti-vegf ogni 15 giorni