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Facoemulsificazione della cataratta con anestesia peribulbare

massimonicolo

Facoemulsificazione della cataratta con anestesia peribulbare
Maggio 2006 – Caso del Mese

Paziente di sesso femminile di 75 anni, ipertesa in terapia. Una settimana dopo facoemulsificazione della cataratta con anestesia peribulbare riferisce improvviso calo del visus (motomano).
La signora viene sottoposta a esame oftalmoscopico e angiografia. Gli esami mostrano una emorragia sottoretinica peripapillare, pallore della retina e macchia rosso ciliegia in regione maculare. L’angiografia con fluoresceina e indocianina rivelano una buona per fusione dell’albero vascolare retinico, inferiormente alla papilla si apprezzano alcune piccole formazioni polipoidali e nei quadranti nasali è evidente una ischemia settoriale della coroide.
La concomitanza di alcuni segni clinici e angiografici e il fatto che l’evento sia insorto alcuni giorni dopo un intervento penetrante dell’occhio, rende questo caso particolarmente interessante ma anche di non facile soluzione.
La redazione scientifica di occhioallaretina.it sarà lieta di ricevere commenti e possibili spiegazioni sui meccanismi patogenetici che hanno portato al quadro clinico descritto.
Il mese prossimo cercheremo di fare il punto della situazione insieme a tre colleghi esperti nel campo delle patologie della retina per cercare di arrivare a trovare una possibile soluzione a questo caso clinico.

giugno06

soluzione

Il caso clinico di questo mese presenta segni clinici e angiografici decisamente peculiari insorti a 1 settimana da intervento di facoemulsificazione della cataratta con anestesia peribulbare:
- aspetto a macchia rosso ciliegia
- staining dei segmenti vasali arteriosi e venosi
- ischemia coroideale (della regione maculare e dei settori nasali
- formazioni polipoidali e emorragia sottoretinica peripapillare

La redazione scientifica di occhioallaretina.it ha voluto avvelersi anche del parere di tre esperti il Dr. Francesco Boscia, il Dr. Ugo Introini e il Prof. Gianni Virgili.
L’orientamento prevalente è che possa essersi verificato a seguito dell’anestesia peribulbare, un aumento della pressione idrostatica nel sistema ciliare venoso con conseguente stasi e trombosi dei vasi arteriosi ciliari e ischemia della coroide che in questo caso coinvolge la macula e la periferia nasale e che è settoriale proprio come la distribuzione dei vasi ciliari. La congestione da reflusso potrebbe spiegare anche lo scoppio con conseguente emorragia dei polipi precedentemente asintomatici.